Conferenza stampa prepartita: allenatore e portiere parlano di preparazione e mercato con lo stadio sullo sfondo.
Cristian Chivu, alla vigilia dell’amichevole tra Inter e Juventus in programma all’Optus Stadium di Perth, ha fatto il punto sul mercato nerazzurro e sulla condizione della squadra, spiegando che il club cerca ancora rinforzi perché la rosa, pur competitiva, “non è completa”. Il tecnico ha parlato nella conferenza stampa prepartita, accanto a Ivan Provedel, unico volto nuovo della tournée australiana, che ha raccontato il suo legame personale con i colori nerazzurri.
Chivu frena sul mercato Inter: “Serve pazienza, siamo sereni”
Niente corse, niente ansia. Cristian Chivu ha scelto un tono misurato per affrontare il tema del mercato dell’Inter, nodo centrale alla vigilia del test contro la Juventus a Perth. “Noi siamo sereni, consapevoli del valore della rosa”, ha detto l’allenatore, lasciando però intendere che qualcosa, da qui alla chiusura della sessione, dovrà ancora muoversi.
Il punto riguarda soprattutto la fascia destra, dove alcune piste seguite dalla dirigenza non sono arrivate a conclusione. “Per vari motivi le nostre scelte per la fascia destra non si sono realizzate”, ha spiegato Chivu, senza entrare nei dettagli dei nomi trattati. Poi l’aggiunta, quasi a protezione del lavoro interno: “Stiamo lavorando per aggiungere qualità ed esperienza. Lasciamo tranquilli i nostri direttori”.
Il tecnico nerazzurro ha insistito su un concetto: il mercato estivo è lungo, e l’Inter non vuole farsi condizionare dalla fretta. “Abbiamo bisogno di alzare il livello per riempire il puzzle che ancora non è completo”, ha ammesso. Una frase che fotografa bene la posizione del club: base solida, ma margini aperti. E non solo in entrata.
Il test di Perth contro la Juventus per misurare la condizione
La sfida con la Juventus, definita da molti una prova di prestigio, per Chivu avrà soprattutto un valore tecnico e atletico. L’Inter è ancora in una fase di costruzione, con carichi di lavoro nelle gambe e automatismi da rimettere a fuoco. “Non potrebbe essere altrimenti”, ha osservato l’allenatore, parlando del livello di condizione da valutare sul campo.
Il calendario non concede pause, ma il tecnico guarda avanti senza forzare i tempi. “Mancano qualche pezzo e qualche settimana per presentarsi nella migliore versione possibile al via del campionato”, ha spiegato davanti ai giornalisti riuniti all’Optus Stadium. Un passaggio asciutto, concreto, in linea con l’idea di non trasformare un’amichevole estiva in un verdetto anticipato.
Un dato, però, viene accolto con sollievo nello staff: i problemi fisici sono stati pochi. In questa fase, durante una tournée lunga e con spostamenti pesanti, non è un dettaglio secondario. Chivu lo ha ribadito senza girarci attorno: “Fortunatamente abbiamo avuto pochi problemi fisici ed è importante”. Poi una nota personale su Luciano Spalletti, che dovrebbe incrociare prima della gara: “Non l’ho sentito, ma lo saluterò con piacere”.
Campionato, Chivu avverte: “Tutti vogliono battere l’Inter”
Sul prossimo campionato di Serie A, Chivu non ha voluto stilare gerarchie troppo rigide. Troppo presto, ha lasciato capire. Le squadre sono ancora incomplete, il mercato può cambiare equilibri e ambizioni, e l’estate spesso distorce le valutazioni. “Non ho ancora fatto la conta”, ha detto, evitando di indicare una rivale sopra le altre.
Il punto, però, è chiaro: l’Inter campione d’Italia partirà con un’attenzione diversa addosso. “Saranno le solite squadre a darci il filo da torcere”, ha spiegato Chivu. Poi la frase che pesa di più: “Tutti vogliono sfidare i campioni d’Italia, che vengono considerati la squadra da battere”. Un’etichetta scomoda, ma anche inevitabile per una squadra che ha alzato il livello nelle ultime stagioni.
Dentro il gruppo, l’obiettivo è trasformare quel peso in normalità. Non proclami, non tabelle. Solo lavoro, gestione e inserimento dei nuovi. A Perth, davanti al pubblico australiano e in un contesto lontano da San Siro, l’Inter cerca anche questo: ritrovare ritmo, distanze, abitudini. Prima che le partite comincino a valere tre punti.
Provedel e il sogno nerazzurro: “Tifavo Inter da bambino”
Accanto a Chivu, in conferenza, c’era Ivan Provedel, arrivato dalla Lazio e unico volto nuovo del viaggio australiano. Il portiere ha scelto parole semplici per raccontare l’impatto con l’ambiente nerazzurro. “Per me l’Inter è una specie di sogno che si realizza”, ha ammesso. Una frase detta con calma, ma non di circostanza.
Provedel ha poi svelato un dettaglio personale: da bambino tifava Inter. “Indossare questa maglia mi fa tornare un po’ bambino, alimentando i ricordi dell’infanzia”, ha confidato. Non una dichiarazione costruita, piuttosto il tentativo di spiegare cosa significhi entrare in uno spogliatoio che, negli ultimi anni, ha vinto e consolidato una forte identità.
Sul proprio ruolo, il portiere non ha chiesto garanzie. “Sono a disposizione dell’allenatore, che deciderà se e quando farmi giocare”, ha detto Provedel, chiarendo subito la priorità: “Dimostrare in campo di meritare questa squadra”. Dopo un mese di lavoro con compagni e staff, l’impressione è già netta. “Ho capito perché l’Inter abbia vinto tanto: c’è una qualità incredibile”. A Perth, forse, arriveranno i primi minuti. Ma il messaggio è già passato.
