Allenamento invernale al centro sportivo: un centravanti lavora con il pallone sotto lo sguardo dello staff tecnico.
Luciano Spalletti continua a chiedere alla Juventus un centravanti di struttura nel mercato di gennaio, a Torino, perché l’arrivo di Kolo Muani non ha chiuso il dossier offensivo e la posizione di Jonathan David resta, al momento, il nodo che frena le mosse del club. Alla Continassa, secondo quanto filtra dagli ambienti bianconeri, il confronto è quotidiano: l’allenatore vuole un riferimento vero in area, un numero 9 capace di reggere il peso della manovra e liberare spazi per gli attaccanti più mobili. Non una richiesta nuova. Ma adesso più urgente.
Juventus, Spalletti insiste per un centravanti fisico
La linea di Luciano Spalletti è chiara da settimane: alla Juventus serve un attaccante con centimetri, forza nei duelli e presenza dentro l’area. Un profilo diverso da quelli già presenti, non un doppione. Il tecnico lo avrebbe ribadito anche negli ultimi colloqui con la dirigenza, spiegando che la squadra, per alzare il livello negli ultimi trenta metri, ha bisogno di una punta capace di dare profondità ma anche di giocare spalle alla porta.
L’arrivo di Kolo Muani, in questo senso, viene considerato un rinforzo utile ma non risolutivo. Il francese può attaccare lo spazio, partire largo, muoversi tra le linee e incidere in campo aperto. Accanto a un centravanti vero, però, renderebbe di più. È questa la valutazione tecnica fatta a Torino: Kolo Muani non deve essere lasciato solo contro due centrali, soprattutto nelle partite chiuse, quelle in cui servono seconde palle, sponde e presenza stabile in area.
Dentro la Juventus, la questione viene trattata con prudenza. Il mercato di gennaio, si sa, concede poco e spesso costa molto. Ma Spalletti non cerca un nome da copertina, piuttosto un profilo funzionale: “uno che riempia l’area”, avrebbe confidato chi conosce bene le sue richieste. Frase semplice, quasi da campo. E rende l’idea.
David blocca il mercato bianconero: la situazione resta in attesa
Il nodo principale resta Jonathan David, arrivato con aspettative alte ma oggi al centro di valutazioni tecniche e di mercato. La Juventus non può muoversi con libertà finché non sarà chiarita la sua posizione, perché ogni operazione in entrata dipende anche dagli spazi economici e numerici nel reparto offensivo. In altre parole: prima bisogna capire chi resta, chi parte e a quali condizioni.
Secondo le prime ricostruzioni di mercato, su David non mancano sondaggi, ma al momento non si è ancora aperta una trattativa in grado di convincere tutte le parti. Il giocatore, dal canto suo, non avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare Torino a ogni costo. E la Juventus, senza un’offerta adeguata, non intende svalutare un investimento recente.
È qui che il lavoro della dirigenza si complica. Da una parte c’è Spalletti, che spinge per avere rapidamente un centravanti più adatto al suo calcio. Dall’altra c’è la necessità di mantenere equilibrio nei conti e nello spogliatoio. Una scelta affrettata potrebbe creare un effetto domino difficile da gestire. Alla Continassa lo sanno bene, per questo il dossier David resta il primo passaggio obbligato.
Zirkzee resta una pista, ma solo in prestito
Tra i nomi seguiti dalla Juventus continua a esserci Joshua Zirkzee, profilo gradito per qualità tecnica, capacità di legare il gioco e intelligenza nei movimenti. L’olandese, però, rappresenta una strada percorribile solo a determinate condizioni. La formula, più che il gradimento, fa la differenza: i bianconeri ragionano su un eventuale prestito, senza impegnarsi subito in un acquisto pesante.
Zirkzee piace perché può dialogare con Kolo Muani, aprire spazi per gli inserimenti e dare alla squadra una soluzione più pulita nella costruzione offensiva. Non è il classico centravanti d’area, questo è vero. Ma ha fisico, tecnica e una lettura del gioco che Spalletti apprezza. Il punto, semmai, è un altro: la Juventus cerca anche un attaccante capace di incidere quando la partita diventa sporca, fisica, meno lineare.
Per questo la pista non è stata accantonata, ma nemmeno viene considerata l’unica. Il club bianconero tiene aperti più tavoli, senza esporsi troppo. In queste settimane, a gennaio inoltrato, una telefonata può cambiare il quadro. Oppure chiuderlo. E infatti, nelle ultime ore, un altro nome è tornato a circolare con maggiore insistenza.
Sorloth e Nico Gonzalez: l’incastro con l’Atletico Madrid
L’attenzione della Juventus si è spostata anche su Alexander Sorloth, centravanti norvegese dell’Atletico Madrid, profilo che risponde in modo più diretto alla richiesta di Spalletti. Alto, potente, abituato al contatto con i difensori, Sorloth può dare alla squadra quella presenza fisica che oggi manca. Non solo: conosce il calcio europeo, ha esperienza internazionale e caratteristiche da numero 9 puro.
La chiave potrebbe essere Nico Gonzalez. L’argentino, secondo quanto filtra da ambienti vicini al mercato, vedrebbe con favore un ritorno all’Atletico Madrid, club in cui ritroverebbe un contesto tecnico gradito e una collocazione più naturale. Se questa volontà dovesse trasformarsi in una trattativa concreta, allora l’incastro potrebbe prendere forma: Nico Gonzalez verso Madrid, Sorloth in direzione Torino, con conguagli e formule ancora da definire.
Al momento non risultano accordi chiusi, né tra club né con i giocatori. Ma la pista è da seguire. La Juventus cerca un centravanti, Spalletti lo ha chiesto con insistenza e l’Atletico Madrid potrebbe essere interessato a un esterno come Nico Gonzalez. Tre esigenze diverse, forse compatibili. Nel mercato, spesso, basta questo per accendere una trattativa. Poi servono soldi, tempi e firme. Quelle, per ora, non ci sono.
