Un calciatore arriva al centro sportivo sul Lago di Como, immagine simbolo di un trasferimento e di un nuovo progetto.
Samuele Ricci è pronto a trasferirsi dal Milan al Como in questa fase finale del mercato estivo, dopo l’accordo raggiunto nelle ultime ore tra i club e l’entourage del centrocampista, con l’obiettivo di trovare più spazio e giocare la Champions League sotto la guida di Cesc Fabregas. L’operazione, secondo quanto filtra dagli ambienti della trattativa, sarà impostata su un prestito oneroso da 1,5 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 22 milioni e una parte variabile legata al piazzamento della squadra lariana.
Ricci lascia il Milan dopo una sola stagione
Per Samuele Ricci si chiude così, dopo appena un anno, l’esperienza in maglia rossonera. Arrivato al Milan con l’etichetta di centrocampista affidabile e già formato, il classe 2001 ha raccolto 34 presenze e un gol, quello segnato contro l’Atalanta nell’1-1 di Bergamo in campionato. Una rete rimasta nella memoria dei tifosi anche perché arrivata in una serata complicata, con la squadra chiamata a reagire dopo una fase di appannamento.
Negli ultimi mesi, però, il suo spazio si era ridotto. Con l’arrivo di Ruben Amorim in panchina, Ricci ha perso posizioni nelle gerarchie della mediana già durante le amichevoli estive, quando il tecnico portoghese ha iniziato a provare soluzioni diverse per intensità, pressing e costruzione dal basso. Non una bocciatura formale, spiegano da ambienti vicini al club, ma un segnale chiaro. Il giocatore lo ha colto.
La scelta di valutare una nuova destinazione è maturata senza strappi. Ricci, raccontano fonti vicine alla trattativa, avrebbe chiesto garanzie tecniche più che economiche: minuti, centralità, un progetto in cui sentirsi davvero parte del campo. Al Milan, in questa fase, quelle condizioni non sembravano esserci più.
L’accordo tra Milan e Como: prestito, riscatto e bonus
La formula definita tra Milan e Como prevede un prestito oneroso da 1,5 milioni di euro, con un diritto di riscatto a 22 milioni. A questa cifra si aggiungono bonus legati ai risultati del club lariano, in particolare al piazzamento finale e al percorso europeo. Nel complesso, l’operazione può avvicinarsi ai 25 milioni di euro, una valutazione che il Milan considera coerente con l’età e il profilo del centrocampista.
Non si tratta, almeno per ora, di un obbligo di riscatto. Il Como mantiene quindi margine di valutazione, ma l’investimento resta significativo e racconta bene la direzione presa dalla società: alzare il livello della rosa, inserire calciatori italiani utili anche per le liste e dare a Fabregas alternative tecniche di qualità. Una linea ormai chiara, confermata dalle mosse delle ultime settimane.
Dal lato rossonero, l’uscita di Ricci permette di alleggerire una zona di campo diventata affollata e di liberare spazio per eventuali interventi in entrata. In via Aldo Rossi, la valutazione è stata pragmatica: trattenere un giocatore poco centrale avrebbe rischiato di ridurne il valore. Meglio aprire alla cessione, ma senza perdere del tutto il controllo sull’operazione.
La scelta del Como e il peso di Fabregas
Su Samuele Ricci si era mossa anche l’Atalanta, che aveva sondato il terreno nelle scorse settimane. Il centrocampista, però, ha scelto il Como, spinto anche dalla stima per Cesc Fabregas e dalla prospettiva di avere un ruolo più definito. Il tecnico spagnolo, secondo quanto riferito da chi segue da vicino il mercato lariano, avrebbe indicato Ricci come profilo adatto per dare equilibrio, letture e pulizia nella prima costruzione.
Il fattore europeo ha inciso. Il Como giocherà la Champions League e ha bisogno di rinforzi in grado di reggere un calendario più fitto, con partite ravvicinate e viaggi che cambiano la gestione quotidiana della rosa. Ricci conosce già la pressione delle grandi piazze, ha esperienza in Serie A e può essere inserito rapidamente nei meccanismi di squadra.
C’è poi il tema delle liste UEFA, non secondario. Il club lariano era ed è alla ricerca di giocatori italiani per completare il gruppo da iscrivere alle competizioni europee, evitando forzature nella composizione della rosa. Ricci risponde a questa esigenza, ma non solo: porta anche un’identità tecnica precisa, più regia che rottura, più ordine che strappo. A Fabregas, questo profilo serve.
Cosa cambia nella mediana del Como
L’arrivo di Ricci al Como potrebbe avere conseguenze immediate sulla composizione del centrocampo. La mediana lariana conta già su Perrone, Da Cunha, Milla e sul giovane Lahdo, profili diversi per caratteristiche e impiego. Con l’inserimento dell’ex Milan, gli spazi rischiano di ridursi per Maxence Caqueret, il cui futuro resta da valutare nelle prossime ore di mercato.
Il francese potrebbe lasciare il club se dovesse arrivare un’offerta ritenuta adeguata. Non c’è ancora, secondo le prime indicazioni, una trattativa in chiusura, ma il suo nome è tra quelli da monitorare. Al Como vogliono evitare sovrapposizioni tecniche e gestire il monte ingaggi con attenzione, anche perché la stagione europea impone sì profondità, ma non una rosa fuori misura.
Per Ricci, invece, si apre una fase nuova. Dal Milan al Como, da un ruolo progressivamente marginale a una possibile centralità in una squadra ambiziosa e in crescita. La firma, salvo sorprese, arriverà dopo gli ultimi passaggi formali e le visite mediche. Poi il campo, come sempre. E lì il centrocampista dovrà dimostrare che la scelta del lago non è stata un passo indietro, ma una ripartenza cercata con lucidità.
