Una giocatrice concentrata sul cemento durante un match femminile, in un’atmosfera tesa da terzo turno agli US Open.
Jasmine Paolini ha aperto oggi, venerdì 4 settembre, il suo terzo turno agli Us Open contro la romena Sorana Cirstea sullo Stadium 17 di New York, in una giornata che vede in campo anche Aryna Sabalenka e, più tardi, Carlos Alcaraz, con l’obiettivo per l’azzurra di proseguire la corsa nel tabellone femminile dopo aver già eguagliato il risultato dello scorso anno.
Paolini-Cirstea, avvio teso sullo Stadium 17
L’inizio di Jasmine Paolini è stato subito complicato: due doppi falli nel primo game, una palla break concessa e poi annullata, prima di riuscire a tenere il servizio e salire sull’1-0. Un game sporco, non bello, ma pesante. La toscana ha stretto i denti nei momenti chiave, cercando di prendere ritmo da fondo campo contro una Sorana Cirstea aggressiva fin dai primi scambi.
Nel secondo game è arrivato il primo strappo della partita, con Paolini capace di trovare subito il break e portarsi sul 2-0. Sembrava l’avvio giusto, quello che può indirizzare un set. E invece, nel game successivo, l’azzurra ha pagato ancora qualche incertezza al servizio: un altro doppio fallo, due palle break concesse e la romena pronta ad approfittarne. Controbreak Cirstea, 2-1, partita di nuovo in equilibrio.
La romena ha poi tenuto il proprio turno di battuta, aiutata anche dal primo ace del match, portandosi sul 2-2. Un avvio fatto di strappi, più che di continuità, con entrambe alla ricerca delle misure su un campo laterale ma molto seguito dal pubblico presente a Flushing Meadows. Paolini, dalla sua, può appoggiarsi a precedenti favorevoli: è avanti 3-0 negli scontri diretti, compresa la vittoria sul cemento nella semifinale di Dubai 2024.
Sabalenka in campo, programma femminile già nel vivo
In contemporanea al match di Paolini, il programma femminile degli Us Open è entrato subito nel vivo con Aryna Sabalenka impegnata contro Kamilla Rakhimova. Sul cemento di New York, la bielorussa resta una delle giocatrici più attese del tabellone, per potenza e continuità di rendimento, anche se nei primi turni il torneo ha già mostrato quanto possano pesare condizioni, tensione e cambi di ritmo.
Sempre nella stessa fascia oraria è iniziata anche la sfida tra Marta Kostyuk ed Ekaterina Alexandrova, altro incrocio di terzo turno dal profilo aperto. Per Paolini, unica italiana in singolare oggi, il contesto è chiaro: vincere significherebbe superare il risultato raggiunto nella scorsa edizione, dopo aver già difeso il terzo turno del 2025. Non un dettaglio, soprattutto in un torneo in cui ogni turno pesa anche in classifica.
La partita con Cirstea, numero 16 del tabellone, era indicata alla vigilia come una delle più equilibrate del programma femminile. Ranking vicino, stili diversi ma compatibili con scambi lunghi e variazioni improvvise. La romena cerca spesso il colpo in anticipo, Paolini prova a spostare il gioco, entrare nello scambio e aprirsi il campo con il dritto. Si è visto subito.
Alcaraz atteso in serata contro Wu
Il programma maschile partirà dalle 18.30 italiane, con l’attenzione che in serata si sposterà su Carlos Alcaraz, atteso dal match contro il cinese Wu. Lo spagnolo arriva a questo appuntamento con i favori del pronostico, ma nei primi turni degli Slam la gestione delle energie conta quasi quanto il risultato, specie sul cemento rapido di New York.
Per il pubblico italiano, la giornata resta comunque centrata su Paolini, perché il singolare azzurro agli Us Open passa oggi dal suo match sullo Stadium 17. L’orario delle 17 italiane ha reso la sfida facilmente seguibile anche da casa, e sui social molti tifosi hanno commentato subito l’avvio nervoso dell’azzurra. “Serve calma”, ha scritto più di un appassionato dopo il controbreak subito.
Il quadro del torneo, intanto, comincia a restringersi. Il terzo turno è spesso il passaggio in cui si alza la qualità media degli avversari e diminuisce il margine per gli errori gratuiti. Paolini lo sa bene: contro una giocatrice esperta come Cirstea, ogni turno di servizio può cambiare rapidamente il peso del set.
Doppi: in campo Arnaldi, Bolelli-Vavassori ed Errani
Non c’è solo il singolare nel venerdì italiano degli Us Open. Nel doppio maschile Matteo Arnaldi, in coppia con Jan-Lennard Struff, affronterà intorno alle 18.30 italiane la coppia formata da Romain Arneodo e Adrian Mannarino. Più tardi toccherà anche a Simone Bolelli e Andrea Vavassori, impegnati contro i francesi Quentin Halys e Pierre-Hugues Herbert, una sfida che promette scambi rapidi e molta pressione nei game di risposta.
Nel tabellone femminile sarà poi la volta di Sara Errani, in coppia con Tagger, contro le sorelle Penickova, non prima delle 22 italiane. Per Errani, abituata a leggere il doppio con tempi e traiettorie da specialista, sarà un altro test di esperienza contro una coppia più giovane. Nella notte italiana, infine, sono attese anche le sorelle Williams, in campo contro Chan e Joint, uno degli appuntamenti più seguiti dal pubblico americano.
La giornata di New York, dunque, corre su più campi e più livelli: il singolare di Paolini, le big del tabellone femminile, l’attesa per Alcaraz e una pattuglia italiana ancora presente in doppio. Per l’azzurra, però, tutto passa da quei primi game contro Cirstea: servizio da sistemare, intensità da tenere alta, partita ancora tutta da costruire.
