Serata di asta del fantacalcio: analisi di liste e budget per scovare attaccanti low cost capaci di portare bonus anche dalla panchina.
A pochi giorni dalle aste del fantacalcio 2026-27, in tutta Italia, migliaia di fantallenatori stanno cercando attaccanti non titolari capaci di portare bonus a prezzo contenuto, perché tra turnover, coppe europee e gerarchie mobili anche chi parte dalla panchina può diventare decisivo.
Fantacalcio, perché gli attaccanti di riserva possono spostare l’asta
Nel fantacalcio, si sa, l’errore più comune è costruire l’attacco guardando soltanto ai nomi da copertina, quelli con il posto garantito e il prezzo alto. Eppure, nelle leghe private come nel Fantacampionato Gazzetta, dove crediti e slot finiscono in fretta, spesso la differenza arriva da chi entra al 65’, trova spazio nelle rotazioni e magari calcia dentro un pallone sporco. Succede ogni anno. Solo allora, a conti fatti, si capisce il valore delle seconde linee.
La scorsa Serie A 2025-26 ha confermato un dato chiaro: il rendimento degli attaccanti è stato più distribuito, senza un bomber capace di raggiungere quota 20 gol in campionato. In un contesto così, puntare su profili dal costo medio, non sempre titolari ma coinvolti nei progetti tecnici, può diventare una scelta razionale. Non una scommessa al buio, semmai un modo per allungare la rosa senza bruciare il budget nei primi rilanci.
Inter, Bonny e Pio Esposito dietro Lautaro e Thuram
All’Inter, la coppia principale resta la ThuLa, con Lautaro Martinez e Marcus Thuram davanti nelle gerarchie, ma Cristian Chivu può contare su alternative giovani e già produttive. Ange-Yoan Bonny, valutato 32 crediti, e Pio Esposito, a quota 40, hanno chiuso la passata stagione con 9 bonus ciascuno: 5 gol e 4 assist per il primo, 6 reti e 3 passaggi decisivi per il secondo. Numeri non banali, soprattutto considerando il minutaggio non sempre continuo.
La sensazione, a Milano, è che entrambi possano trovare più spazio nella nuova annata, anche per la necessità dei nerazzurri di gestire energie e calendario. La Champions League, in questo senso, peserà nelle rotazioni: non tutti potranno giocare ogni tre giorni, e Chivu lo sa bene. Per chi al fanta dovesse prendere Lautaro o Thuram, assicurarsi uno tra Bonny e Pio Esposito può avere senso anche come copertura tecnica, non solo numerica. Una mossa prudente, ma con margine.
Boga alla Juve e Zapata al Torino: esperienza e bonus a prezzo medio
Tra i profili da seguire c’è anche Jeremie Boga, arrivato alla Juventus a gennaio e diventato, nel giro di pochi mesi, una delle mosse più riuscite del mercato bianconero. L’ivoriano, valutato 36 crediti, ha messo insieme 4 gol e un assist nella scorsa stagione, portando strappi, dribbling e cambi di ritmo anche in partite complicate. Non parte davanti a tutti: il suo ruolo, almeno in partenza, sarà quello di alternativa a Yildiz. Ma proprio questa posizione può abbassarne il prezzo all’asta.
Diverso il discorso per Duvan Zapata, che al Torino riparte con l’obiettivo di ritrovare continuità fisica e minuti veri. Il colombiano, 43 crediti, ha chiuso l’ultima stagione con 3 gol e 2 assist, numeri condizionati anche dalla gestione atletica. Nella nuova annata sarà la prima alternativa a Simeone, ma la sua esperienza resta un fattore: in area sa ancora farsi sentire, e in alcune partite può bastare mezz’ora per incidere. “Se sta bene, è uno che il gol lo vede”, si sente ripetere spesso tra gli addetti ai lavori. Al fantacalcio, senza rilanci fuori misura, può diventare un terzo o quarto slot interessante.
Atalanta, Krstovic resta un nome da monitorare
Nell’Atalanta, il quadro offensivo resta ricco e competitivo. Davanti ci sono Gianluca Scamacca, valutato 60 crediti, e Nikola Krstovic, a 56: due centravanti diversi, entrambi in grado di riempire l’area e partecipare alla manovra. Krstovic, almeno sulla carta, parte un passo indietro nelle gerarchie, anche in base alle condizioni di Scamacca. Però il suo profilo merita attenzione, perché nella scorsa stagione ha già dimostrato di poter contribuire pure senza essere il riferimento fisso dell’attacco.
Il bottino di Krstovic, 1 gol e 5 assist, racconta un giocatore non soltanto d’area, capace di lavorare per i compagni e portare voti utili anche quando non segna. In una squadra abituata a ruotare molto, e con un calendario fitto, il suo minutaggio potrebbe crescere in modo naturale. Per questo resta uno degli attaccanti non titolari da bonus da tenere sul taccuino: non il nome da prendere a ogni costo, ma quello da seguire quando l’asta entra nella fase in cui lucidità e pazienza contano più dei nomi pesanti.
