Tennis, Siracusa e provincia: i “terza categoria”, nel limbo del professionismo

Tennis, Siracusa e provincia: i “terza categoria”, nel limbo del professionismo

31 gennaio 2017 Non attivi Di Fabrizio Zocco
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“Nel mezzo del cammin…” tra il tennis amatoriale e quello professionistico, vi è una categoria di atleti che non vantano punti a livello ATP, ma non possono nemmeno essere considerati come semplici appassionati di questo sport, per via dei risultati ottenuti sul campo, per la qualità di gioco espressa e per i sacrifici compiuti per maturare una determinata posizione in classifica. Nella provincia che ha portato alle luci della ribalta prima il siracusano Alessio Di Mauro, ex numero 68 al mondo che in carriera si è tolto lo sfizio di battere gente del calibro di Stan Wawrinka, David Ferrer e Guillermo Coria, poi l’avolese classe ’92 Salvatore Caruso, abile ad entrare nel main draw degli Internazionali Bnl d’Italia nel 2016, quello della terza categoria (la Serie C del tennis, per capirci) è il mondo che si frappone fra la quarta categoria, ovvero (chi più, chi meno) i principianti della disciplina, e la seconda, di cui fanno parte coloro che dal minimo grado di agonismo si affacciano sul professionismo vero e proprio.

Siracusasport.it, tramite l’analisi e le ricerche compiute da Fabrizio Zocco, ha provato a riunire gran parte dei profili dei tennisti di terza categoria siracusani limitatamente al 2017, per una vera e propria rassegna trasversale dal Nord al Sud della provincia.

E’ proprio dal capoluogo che comincia il nostro lungo ma appassionante viaggio: la città di Siracusa vanta la presenza nel proprio territorio di ben cinque circoli FIT. Tesserato al Royal Tennis Club è il delegato provinciale e consigliere regionale FIT Adriano Sammatrice, attualmente 3.4 e con all’attivo tre successi e una partecipazione al Master di quarta categoria, oltre a due finali conquistate e perse in terza (entrambe sull’erba); a questi si aggiungono Walter Musumeci (3.3) e Giampaolo Rinchiuso che, concluso il 2016 da 4.1, ha aperto la nuova stagione da 3.5. Attualmente 3.5, ma a pochi punti dall’essere 3.3 nel 2015, è Francesco Di Noto: proprio nell’arco di quell’anno (la sua migliore stagione), l’aretuseo ha conquistato due tornei di quarta categoria e raggiunto i quarti in una prova del circuito di terza (sconfitto in rimonta dal seconda categoria Andrea Ragusa); nel 2016 è stato bloccato da un infortunio alla schiena, è inoltre preparatore fisico nel circolo in cui è tesserato, il T.C.Match Ball Siracusa. Cresciuto al Match Ball, ma ora tesserato presso la Società Canottieri Caprera per via degli studi universitari in quel di Torino, è Salvatore Alioto: classe ’95, ricorda con piacere i trascorsi col suo circolo nel campionato di Serie C e il trionfo nel 2012 al torneo di quarta categoria di Avola; oltre a questo, ben tre finali di terza a Giarre, Messina e Taormina, purtroppo perse. Nell’ambito dello stesso circolo ricordiamo Salvatore Caschetto, trentaduenne in possesso dell’attestato FIT di istruttore di primo livello: in carriera ha conquistato quattro tornei di quarta categoria e, entrambi ad Augusta nell’agosto del 2015, un torneo di doppio e una finale in singolare di terza; in passato ha raggiunto la sua miglior classifica da 3.2, poi una distorsione al collaterale interno destro e, successivamente, una lesione al menisco, l’hanno retrocesso all’attuale status di 3.3, ma fortunatamente è tornato ad allenarsi e intende tornare con determinazione nel circuito. Ultimo protagonista del T.C.Match Ball incontrato nella nostra rassegna, è Alessandro Salerno: diciassette anni compiuti poco più di un mese fa, il teenager di Gela (Caltanissetta) ha esperienza da vendere nel circuito di terza categoria nonostante la giovane età. Per lui due trionfi, entrambi a Mazzarino, e tre finali (Gela, Canicattì e Piazza Armerina); nella bacheca del gelese, terzo al Master di categoria nel 2015, anche un torneo Open, conquistato a novembre in quel di Caltagirone, ed esperienze internazionali a Palermo e Malta. Salerno, ad un passo dalla seconda categoria, pone al primo posto l’allenamento costante e non si prefigge particolari obiettivi: noi siamo convinti che presto potrà dire la sua anche tra i professionisti veri e propri.

Altro siracusano, sponda Società Tennis Siracusa, circolo di cui è presidente e istruttore FIT di primo livello, è Marco Farina. Classe ’78, da circa sette anni è tornato al tennis semi-agonistico: le sue stagioni migliori il 2015 e il 2016, in cui ha disputato ben tre finali in tornei di terza categoria (perdendone due, a Sortino e Chiaramonte, e vincendone una, proprio in casa, contro Pagano, curiosamente nello stesso giorno in cui tre anni prima lo sconfisse al Green Garden di Catania in una finale di quarta categoria); il momento più emozionante è senza dubbio rappresentato dalla finale raggiunta ai campionati siciliani over 35 nel 2016, giocata sul centrale del T.C.Match Ball, quando è stato sconfitto in due set dal forte 2.4 Emanuele Sammatrice: Farina è attualmente 3.1, ma il sogno di approdare in seconda categoria a 38 anni suonati rimane più che vivo.

Seconda solo a Siracusa per numero di abitanti, Augusta ha sempre potuto vantare una buona tradizione tennistica: dell’ASD Nuovo Circolo Tennis fanno parte diversi atleti di terza, tra cui Luca Palazzo, oggi 3.4, punto fermo della squadra di Serie C del suo circolo e autore di discrete prove nel circuito: avendo però disputato un numero esiguo di tornei per quanto riguarda l’attività individuale, non è mai riuscito ad imporsi, ma in tre occasioni ha raggiunto l’atto conclusivo di un torneo (uno in quarta, due in terza ad Augusta e a Sortino). Tra gli altri augustani menzioniamo anche Sandro Riera (3.2), Leonardo Panarello (3.3), Alessandro Scuderi (3.4) e Nicola Grasso (3.5).

Due gli atleti di Floridia ad essere inclusi in questa particolare rassegna: si tratta di Andrea Insolia (3.5), quindicenne che lo scorso giugno ha conquistato una buona semifinale nel quarta categoria del circolo in cui è tesserato, il già citato Royal Tennis Club di Siracusa, e di Alberto Brancato.

Priolo Gargallo è la terra del diciottenne Sebastiano Lo Iacono: ora 3.3, “Seby” può essere considerato come uno dei talenti non pienamente espressi di tutto il siracusano. Il suo curriculum parla chiaro: all’età di 8 anni ha raggiunto la finale al Lemon Bowl, torneo di livello internazionale con cadenza annuale, da under 10 ha vinto un torneo nazionale a Bari; poi, dagli 11 ai 17 anni, lo stop, ufficialmente “per la troppa pressione dovuta ai risultati precoci”. Ha ricominciato ad allenarsi intensamente da circa un anno presso il T.C. Siracusa, seguito da un ottimo preparatore atletico: le potenzialità non si discutono, lui spera di potere esprimerle nel migliore dei modi una volta conseguita la maturità liceale, il prossimo luglio.

Polo storicamente importante per il tennis e fucina di atleti è Avola, terzo comune della provincia per popolazione. Nel paese del già menzionato Salvatore Caruso, dei fratelli Alessio ed Eros Siringo (quest’ultimo circa numero 900 del pianeta) e del maestro nazionale Daniele Di Dio, è il ventinovenne Giovanni Cassibba a recare l’insegna dei terza categoria: istruttore FIT di secondo livello e tesserato ad Ispica, può vantare una classifica da 3.2, ma in precedenza è stato anche 2.8. E’ il caso di menzionare la grande vittoria ottenuta in rimonta nel 2014, tra le fila del T.C.Modica, nel campionato di Serie C, contro il talentuoso maltese Matthew Asciak, ex numero 887 del ranking ATP. Per Cassibba i numeri parlano chiaro: oltre dieci titoli vinti di quarta, tredici di terza, ben tre partecipazioni al Master di terza categoria, con la finale raggiunta nel 2015. Frequentatore abituale dei circoli della costa ionica siciliana è Andrea Salinitro, classe ’74: per lui ben quindici titoli in assoluto di quarta categoria, la maggior parte dei quali conseguiti sulla terra rossa, con annesse sette partecipazioni al Master di fine stagione; per il “Sali”, discreto 3.4, qualche mese fa il primo grande traguardo in terza, grazie alla partecipazione al Master di doppio di categoria, in coppia proprio col già citato compaesano Cassibba. Di Avola, ma tesserato al T.C.Match Ball di Siracusa, è il diciassettenne Antonio Caruso, fratello minore del Salvo “Nazionale”: classe ’99, ha vinto un quarta a Modica nel 2015, anno in cui avrebbe anche potuto partecipare al Master regionale da riserva; nel 2016 un ulteriore salto di qualità, coronato dagli ottavi di finale raggiunti ai campionati siciliani (peraltro non disputati per motivi personali) e dagli ottimi quarti nell’Open organizzato al T.C.Siracusa. Completano il “clan” avolese Mauro Caruso (3.4) e Alessandro Aprile (3.5): diversi i tornei di quarta vinti dai due, tante le partecipazioni nei tornei a squadre; entrambi istruttori, il primo al T.C. Siracusa, il secondo presso il T.C. Cuore Bianco Cassibile. Mauro Caruso ha inoltre vinto un Master di quarta categoria, nel 2010 a Solarino, oltre ad avere raggiunto due semifinali degne di nota (la prima in un terza categoria, la seconda in un Open).

Ancora più a Sud, ci spostiamo nella capitale mondiale del barocco, la città di Noto: tre i rappresentanti, Corrado Vinci, Sebastiano Interlando e Stefano Valvo. Per Vinci da segnalare l’ottimo successo nella 15^ prova regionale di terza categoria nel 2015, peraltro tra le mura amiche dell’Asd Winners Noto, e il gradino più alto del podio agli assoluti provinciali del 2011, presso il Club “G.Generosi” di Avola; oltre a questi, diverse vittorie sia in singolare che in doppio nell’ambito della quarta categoria. Interlando, tesserato presso l’ASD Country Club Siracusa e vincitore di circa dieci tornei di quarta categoria su diverse superfici, non si è mai spinto oltre la classifica di 3.3: ha partecipato al Master di quarta all’età di 14 anni, si è poi laureato campione under 16 di categoria l’anno successivo; il suo miglior risultato in carriera sono i quarti di finale raggiunti nel 2016 all’Open del T.C.Match Ball di Siracusa, dove ha perso dall’attuale 1500 al mondo Ettore Zito. Fresco di terza categoria è invece il classe ’98 Stefano Valvo: ottenuta la promozione da qualche mese, può vantare come “best result”  le semifinali al quarta categoria del T.C. Siracusa e gli ottavi al terza categoria del circolo “Società Tennis Siracusa”, entrambi conseguiti nella stagione appena conclusa; obiettivo dichiarato del giovane netino, per il 2017, è la classifica di 3.3, che considera ampiamente alla propria portata.

A Rosolini citiamo Alessandro Cannata Giovanni Giurdanella: entrambi sono passati da 4.1 a 3.5 con l’avvento del 2017; per il primo, che ha raggiunto un buon quarto di finale nel 2016 al torneo di quarta categoria del T.C.Cuore Bianco Cassibile, la migliore prestazione in carriera riguarda la sconfitta col neo 2.8 modicano Andrea Ragusa alla 31^ edizione del Memorial Di Tommasi (Open di Modica), partita che il rosolinese ricorda con amarezza per avere perso in rimonta dopo un primo parziale letteralmente dominato. La grande speranza di Rosolini è però il neo 3.5 Matteo Covato: tesserato presso l’ASD Tennis Club di Mascalucia, in provincia di Catania, il giovanissimo undicenne è stato addirittura convocato dalla federazione per allenarsi a Reggio Calabria, sotto la supervisione dei maestri Paolo Girella e Germano Di Mauro; vincitore dei campionati siciliani under 11, lo scorso giugno ha vinto il torneo regionale under 14, non lasciando per strada nemmeno un parziale e affrontando sempre atleti di 13 e 14 anni.

La nostra rassegna termina con l’area più a Sud della provincia: al momento non ci sono giocatori di terza categoria a Pachino e Portopalo di Capo Passero, anche se i nuovi campi in cemento del Circolo Tennis Pachino, affiliato UISP, da quattro anni a questa parte stanno cercando di attrarre più giovani possibili in un movimento che, nel corso dei decenni, ha sempre stentato a decollare. Merita comunque un cenno l’over 35 Paolo Rotta: ha cominciato a giocare tardi, a circa diciotto anni, e attualmente non è tesserato per motivi di lavoro (sarebbe 4.3); in passato ha però raggiunto risultati degni di nota, come la vittoria in otto tornei di quarta tra il 2005 e il 2011, tra le province di Siracusa e Ragusa, e per due volte la qualificazione al Master (nel 2005 da primo in graduatoria nella “Race”), raggiungendo la classifica di 3.4 come “best ranking”.

Dalla redazione di siracusasport.it i migliori auguri a tutti questi atleti per un 2017 ricco di successi e nuovi traguardi da raggiungere e superare.

 

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