Pallanuoto A1, Ortigia-Savona come una partita a scacchi: finisce in parità. I commenti dei due coach

Pallanuoto A1, Ortigia-Savona come una partita a scacchi: finisce in parità. I commenti dei due coach

22 Novembre 2017 Off Di Redazione
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Siracusa, 22 novembre ’17 – Finisce 5 a 5 alla “Paolo Caldarella” con le due difese protagoniste e gli allenatori alle prese con una partita a scacchi. Ortigia e Savona si annullano a vicenda, affidando al pressing e ai recuperi difensivi il destino di questo primo test match del campionato per entrambe.
Pochi gol ma, comunque, tanta intensità in acqua. Savona è squadra che subisce poco e coach Angelini dimostra di voler continuare la seria anche a Siracusa. Liguri in pressing sin dall’inizio, padroni di casa che sbagliano alcuni passaggi. Il primo gol arriva soltanto dopo 3 minuti.
Un leit motiv che si ripete lungo tutto il match. Difese attente, recuperi e anticipi che si susseguono. Savona allunga di tre, mettendo in fila quattro reti. Quindi tocca all’Ortigia cinica e matura recuperare il gap. Un parziale secco di 3 a 0 che rimette le cose a posto per un pareggio che consente alle due squadre di continuare a braccetto in classifica.

Commento Stefano Piccardo (all. Ortigia): “Abbiamo giocato contro una buona squadra, allenata bene e tatticamente esemplare. Avevo chiesto ai miei di giocare per tenere basso il punteggio e così è stato. La nota buona è che abbiamo recuperato bene dal meno 3, quella meno buona è che, nel momento del loro vantaggio, abbiamo commesso alcuni errori nelle transizioni che abbiamo pagato.
Noi abbiamo ancora tanto da fare e molto da costruire. Abbiamo bisogno di queste partite perché ci mettono contro squadre che da anni arrivano ai play off. Oggi mi è piaciuta molto la difesa. Credo che questi due reparti, il nostro ed il loro, siano stati i migliori in acqua.

Commento Alberto Angelini (all. Savona): Complimenti alle due squadre che hanno giocato una partita molto dispendiosa da un punto di vista fisico. Naturalmente contento di un pareggio a Siracusa. Quest’anno l’Ortigia è allenata, oltre che da un caro amico, da un allenatore bravo e con giocatori dall’impatto fisico devastante.
Concordo con Piccardo quando dice che è troppo presto per tirare le prime somme, ma credo di poter dire di aver visto temperamento nei giocatori. Non posso essere, naturalmente, soddisfatto del tutto; questo pareggio, per come è maturato, lo ritengo una mezza sconfitta.

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