Un’arena indoor in allestimento con campo blu: l’atmosfera dell’attesa per le Next Gen Atp Finals a Reggio Calabria.
La Fitp e l’Atp hanno annunciato oggi, nella cornice degli Us Open a Flushing Meadows, che le Next Gen Finals torneranno in Italia dal 9 al 13 dicembre al PalaCalafiore di Reggio Calabria, dopo l’uscita anticipata dell’Arabia Saudita dal contratto che avrebbe dovuto portare il torneo a Gedda fino al 2027.
Next Gen Finals a Reggio Calabria, il ritorno in Italia dopo Milano e Gedda
Le Next Gen Finals, torneo di fine stagione riservato ai migliori under 20 del circuito mondiale, rientrano così nel calendario italiano dopo l’esperienza di Milano, che aveva ospitato la manifestazione dal 2017 al 2022. Poi il trasferimento a Gedda, in Arabia Saudita, e ora il nuovo cambio di rotta: per il momento l’accordo riguarda una sola edizione, quella del 2026, poi si valuterà il seguito.
La scelta è caduta su Reggio Calabria, e più precisamente sul PalaCalafiore, impianto indoor da circa 8mila posti affacciato sull’area sud della città. È un palazzetto che nello sport reggino ha già una sua memoria: fu la casa della Viola Basket ai tempi di Manu Ginobili e, nel tennis, ha ospitato anche la Fed Cup, oggi Billie Jean King Cup. Non un luogo scelto a caso, dunque. Anche per questo, nelle ultime settimane, il dossier italiano ha preso forza.
L’Atp, dopo la decisione saudita di interrompere in anticipo il contratto, ha riaperto il bando e la candidatura della Fitp si è inserita in uno scenario favorevole. L’Italia, del resto, è già centrale nel tennis internazionale: Roma ospita gli Internazionali d’Italia, Torino le Atp Finals, Bologna le Final 8 di Coppa Davis e Milano, dal 2028, avrà il torneo Atp 250 su erba.
Binaghi: “Altro che Arabia Saudita, l’Italia ha fatto tris”
Il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, ha rivendicato il peso della scelta italiana con toni netti, quasi da risposta a distanza a chi negli ultimi anni guardava al Medio Oriente come nuova frontiera del tennis. “È una manifestazione a cui siamo affezionati, l’abbiamo lanciata con l’Atp nei primi cinque anni a Milano”, ha detto Binaghi, ricordando le origini del torneo e il suo legame con il movimento italiano.
Poi l’affondo, in stile diretto. “Quell’Arabia Saudita che per tanti anni è stata prospettata come la soluzione per le Atp Finals, non solo non lo è stata ma ora ci rende anche le Next Gen”, ha spiegato il numero uno federale. E ancora: “Non è mai successo che una nazione ospiti tutti e tre gli eventi conclusivi dell’anno”. Il riferimento è al tris composto da Atp Finals, Davis Cup Finals e, appunto, Next Gen Finals.
Binaghi ha insistito anche sulla scelta territoriale. L’idea, ha confidato, era premiare la passione del Sud Italia, in una fase in cui il tennis e il padel stanno crescendo con numeri superiori alla media nazionale. “Abbiamo scelto la Calabria, dove i nostri sport stanno esplodendo”, ha aggiunto. Di fronte al PalaCalafiore c’è il Circolo Polimeni, ricordato dal presidente come uno dei club con più soci in Europa. Un dettaglio locale, ma non secondario.
Sport e Salute al fianco della Fitp: “Giovani al centro”
Accanto alla Fitp ci sarà Sport e Salute, già partner organizzativo negli Internazionali d’Italia e nelle Atp Finals di Torino. Il presidente Marco Mezzaroma e l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris hanno legato l’arrivo delle Next Gen Finals a Reggio Calabria a una visione più ampia, che guarda al Mezzogiorno come piattaforma per eventi e investimenti sportivi.
“Dopo i Giochi del Mediterraneo e l’America’s Cup, lo sport punta ancora sul Mezzogiorno d’Italia”, hanno dichiarato Mezzaroma e Nepi, sottolineando la coerenza con le politiche del Governo che vedono nello sport “uno strumento concreto di crescita, inclusione e valorizzazione dei territori”. Parole istituzionali, certo, ma accompagnate da un messaggio preciso: i grandi eventi, nelle intenzioni, non devono restare chiusi nei giorni di gara.
I due dirigenti hanno poi richiamato il senso di una competizione dedicata ai talenti più giovani del tennis mondiale. “Per Sport e Salute significa mettere i giovani al centro e moltiplicare le possibilità di fare sport e costruire il proprio futuro”, hanno spiegato. Il riferimento è ai progetti su scuola, spazi urbani e nuova impiantistica, da Sport Illumina alla rigenerazione delle strutture. La linea è questa: usare il torneo come leva, non come passerella.
Da Sinner ad Alcaraz, il torneo dei futuri campioni
L’albo d’oro delle Next Gen Finals racconta bene il valore del torneo. A vincerlo sono stati, tra gli altri, Jannik Sinner nel 2019 e Carlos Alcaraz nel 2021, due nomi che negli anni successivi hanno cambiato la geografia del tennis mondiale. Le ultime edizioni sono finite invece a Joao Fonseca e Learner Tien, confermando la funzione della manifestazione: intercettare prima degli altri chi sta per salire di livello.
L’Italia spera di avere in campo Federico Cinà, oggi numero 4 nella Race Next Gen, e potrebbe contare anche su una wild card, secondo le valutazioni che saranno definite più avanti. Per il pubblico calabrese sarebbe un richiamo forte, soprattutto in una regione dove la presenza di eventi internazionali di tennis è stata finora episodica.
Soddisfazione è arrivata anche dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e dal sindaco di Reggio, Francesco Cannizzaro. “Siamo pronti ad accogliere questa occasione”, hanno fatto sapere, ricordando i lavori avviati nei mesi scorsi per migliorare il PalaCalafiore. “Abbiamo la fortuna di avere una struttura che non ha eguali nel Sud”, hanno aggiunto. Dal 9 dicembre, solo allora, si capirà quanto Reggio saprà trasformare l’annuncio in una vera settimana di tennis internazionale.
